La mafia allarga il suo business a maghi, videogiochi e servizi sociali
Opinioni | Comunicato stampa | novembre 30, 2009 alle 14:57 -
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da OSSERVATORIO ANTIPLAGIO – Il boss mafioso Giovanni Piacente, detenuto a Rebibbia, capo della cosca siciliana dei “Ceusi”, in una lettera scritta di suo pugno, indirizzata a parenti ed amici, ha chiesto agli affiliati di allargare il campo ad attività più redditizie, come operatori dell’occulto, videogiochi, centri anziani e ambulanze.
Ma non è l’unica novità: negli ultimi anni, infatti, l’organizzazione ha rappresentato la soluzione per dirimere liti condominiali, vincere aste giudiziarie, ritrovare auto rubate, recuperare crediti.
Perfino un esponente delle forze dell’ordine e un ginecologo si sarebbero rivolti a Giovanni Piacente: il primo per far minacciare la moglie fedifraga, il secondo per visionare la cartella clinica di una paziente dell’ospedale Cannizzaro. Tutte queste indiscrezioni, emerse il 26/11 u.s. nell’operazione “Morus” della Procura della Repubblica di Catania, non fanno altro che confermare la tesi secondo cui in alcune zone d’Italia le associazioni dei consumatori e lo Stato sono surrogati dalla mafia e non fanno altro che avvalorare le preoccupazioni di Osservatorio Antiplagio, che ha sempre evidenziato l’interessamento delle associazioni criminali per settori dove l’evasione fiscale è quasi totale, tra cui appunto maghi e slot-machines, legati a loro volta a usura, ritorsioni ed estorsioni.
In una nazione civile l’attività degli operatori dell’occulto, oltre che vietata (come prevede il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), non dovrebbe essere pubblicizzata; e con essa non dovrebbero essere pubblicizzati giochi d’azzardo, alcolici e superalcolici.
Ma è un business irrinunciabile, alla faccia di milioni di vittime, che coinvolge le più grosse aziende e i più grossi imprenditori italiani, fino al premier Silvio Berlusconi, che tra gli inserzionisti di Mediaset (Mediavideo) annovera oltre 200 pagine di cartomanti, indovini e variopinta compagnia.
Chissà se la Chiesa è informata: sarebbe sufficiente questo per considerarlo indegno di governare un grande Paese come l’Italia, altroché magistrati, escort e barzellette!
Prof. Giovanni Panunzio
Tags: mafia e operatori dell'occulto























