Qual è la posizione del sindaco Berruti sulla Tirreno Power?
Inquinamento a Savona e provincia | Comunicato stampa | novembre 21, 2009 alle 10:40 -
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Mi stupisco e non poco che venga annunciato pubblicamente che i Comuni di Spotorno, Bergeggi, Noli e Vezzi Portio, in data 23 novembre al Palace di Spotorno formalizzeranno la contrarietà al progetto di potenziamento della centrale Tirreno Power, senza poter leggere, nel medesimo articolo, (La Stampa 20.11.09) la presenza del Comune di Savona.
Mi domando e chiedo al Sindaco Berruti, quale posizione ha assunto sulla centrale, o meglio, che ha fatto e che intende fare su questo delicatissimo tema? Ha depositato un proprio ricorso unilaterale, come preannunciato anche dal Segretario Lunardon al Tar e/o Consiglio di Sato, o no? Come, peraltro, votato in maniera un’anime anche dall’intero Consiglio della IV Circoscrizione?
Chiediamo alla Giunta Berruti di chiarire pubblicamente la Sua posizione.
Il Consigliere e Capo Gruppo Misto
Renzo Briano

























Apprendo favorevolmente la notizia pubblicata su “La Stampa del 26.11.09″ ovvero che anche il Comune di Savona ha depositato un ricorso unilaterale contro l’ampliamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure
Sarebbe opportuno e necessario che i cittadini venissero informati su dove è stato depositato tale ricorso, ovvero al TAR e/o al Consiglio di Stato!; in quanto, come è noto, vi erano termini diversi e ben precisi per deposito, pena la reiezione del medesimo ricorso. Se non ricordo male, infatti, per il TAR era entro la fine di ottobre ed al C.S. entro i tre mesi!!
Pur tuttavia non possiamo non rammentare che a tuttora stanno funzionando anche i gruppi 3 e 4 totalmente fuori norma ed altamente inquinanti, quindi non si può e non si deve accettare passivamente che una azienda produca energia a scapito della salute pubblica, della quale, come è noto, i Sindaci sono i responsabili!!
Renzo Briano
@ Renzo Briano – Una precisazione è forse utile: secondo quanto comunicato dall’uff. st. del Comune, risulta che Savona abbia optato non per la presentazione di un autonomo ricorso al TAR bensì per un’azione di sostegno a quelli già presentati; la Giunta del Comune ha approvato una determina il 20 ottobre con la quale si “da mandato al legale dell’Ente di procedere con un ricorso ad adiuvandum nei ricorsi presentati da Regione e Comuni interessati avverso il provvedimento statale che autorizza, sotto il profilo VIA, l’ampliamento della centrale di Vado Ligure”.
Per quanto riguarda il sindaco Berruti, stando a quanto da lui dichiarato: “il carbone è passato” e “il futuro sono le energie da fonti rinnovabili. L’interesse del nostro territorio è che una grande azienda come Tirreno Power investa qui per sviluppare tecnologie, comoscenze e occupazione legati alle energie pulite”.
Ora bisogna vedere come, in che tempi, in che modo e fino a che punto le buone intenzioni espresse dal sindaco di Savona possano trasformarsi davvero in realtà…
Fabrizio Pinna
@ Fabrizio Pinna- Il Consiglio della IV Circoscrizione del Comune di Savona ha votato collegialmente ed in maniera unanime l’Ordine del Giorno nel quale si chiedeva alla Giunta Berruti di avviare un ricorso unilaterale al TAR e/o al Consilio di Stato, in tempi utili, ovviamente.
L’articolo di oggi su: La Stampa recita:
Tirreno Power
Anche Savona ricorre al Tar contro la centrale-
- Dopo la Regione i Comuni di Vado Ligure e di Quiliano, anche il Comune di Savona ha deciso di ricorrere al TAR contro il progetto di ampliamento della centrale Tirreno Power “Il carbone è passato” spiega il Sindaco di Savona Federico Berruti – mentre il futuro sono le energie da fonti rinnovabili. Tirreno Power deve investire per sviluppare tecnologie, conoscenze e occupazione legati alle energie pulite” . ” L’ampliamento della centrale a carbone vanificherebbe tutte le azioni promosse da questa Amministrazione per fare di Savona una città eco-sostenbile” ha detto l’assessore all’Ambiente Jorg Costantino.
Da tale articolo si evince di un ricorso al TAR che avrebbe avviato la Giunta Berruti. Pertanto, ove poter dipanare ulteriori dubbi, sarà nostro preciso dovere e potere, in veste di Consiglieri di minoranza, accertare se e cosa è stato depositato, nonché informare adeguatamente i cittadini tutti.
Renzo Briano
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@ Renzo Briano – Due postille in triplice veste di cittadino-lettore-giornalista:
- sì, ho visto il trafiletto pubblicato ne “La Stampa del 26.11.09?; la necessità sintesi redazionale a volte può costringere a qualche semplificazione di troppo; la notizia apparsa sulla Stampa e quanto ho glossato nel commento precedente provengono dalla medesima “fonte istituzionale”; non ricorso unilaterale quindi, ma “ricorso ad adiuvandum nei ricorsi presentati” secondo quanto specifica la nota dell’uff. stampa del Comune (che più sotto posto nella sua integrità per chiarezza);
- benvenute, eccome, ulteriori verifiche e delucidazioni di come si sia mosso o si stia muovendo il Comune di Savona (e non solo);
- ancora più benvenuta – da parte mia come credo anche di molti – qualsiasi iniziativa che solleciti le amministrazioni locali a muoversi in maniera più massiccia ed efficace possibile;
- infine: noto purtroppo che la provincia di Savona continua a mancare di una sua vera identità che trascenda la sua delimitazione meramente burocratico-amministrativa; i problemi rilevanti di una parte del territorio sollevano spesso interesse pari a 0 in comuni a solo 30 km di distanza. Il caso della centrale a carbone di Vado-Quiliano non fa purtroppo eccezione alla regola. Questo è un punto serio di debolezza: se il problema dell’inquinamento della centrale TP fosse diventatato una questione sentita da “tutti” su tutto il territorio, forse oggi saremmo di fronte a scenari molto diversi e si discuterebbe davvero come realistica l’ipotesi della completa dismissione della produzione a carbone della centrale in tempi non biblici. Saremmo già passati dal regno dei desideri a quello dei fatti. Forse anche una riflessione sulla mancanza di questa “comune identità” e il permanere invece – e spesso prevalere – di campanilismi assurdi dovremmo iniziare ad avviarla in tutti i 69 comuni del savonese…
Fabrizio Pinna
[qui di seguito il testo completo del comunicato diffuso ufficio stampa comune di Savona]:
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IL COMUNE DI SAVONA FA RICORSO CONTRO L’AMPLIAMENTO DELLA CENTRALE TERMOELETTRICA TIRRENO POWER
L’Assessore all’Ambiente Jorg Costantino “Quale Comune capoluogo di provincia vogliamo esprimere la nostra opposizione a questo progetto che vanifica le azioni sinora promosse dalla nostra Amministrazione al fine di rendere l’aria meno inquinata e fare di Savona una città eco-sostenibile”
Savona – L’Amministrazione comunale esprime la propria opposizione alla proposta di ampliamento della centrale termoelettrica Tirreno Power. Lo ha fatto con determina approvata in Giunta lo scorso 20 ottobre, con cui si “da mandato al legale dell’Ente di procedere con un ricorso ad adiuvandum nei ricorsi presentati da Regione e Comuni interessati avverso il provvedimento statale che autorizza, sotto il profilo VIA, l’ampliamento della centrale di Vado Ligure”.
Dichiara il Sindaco di Savona Federico Berruti: “Il carbone è passato. Il futuro sono le energie da fonti rinnovabili. L’interesse del nostro territorio è che una grande azienda come Tirreno Power investa qui per sviluppare tecnologie, comoscenze e occupazione legati alle energie pulite.”
“In qualità di Comune capoluogo di Provincia – dichiara l’Assessore all’Ambiente Jorg Costantino – vogliamo esprimere timore e forte perplessità in merito al progetto e unirci ai pareri negativi che sono stati espressi in maniera bipartisan da tutti i Comuni interessati. Il nostro Consiglio ha approvato due ordini del giorno contro il progetto e la Giunta ha approvato una determina con cui ha inteso dare mandato al proprio legale di far ricorso contro il progetto. Siamo infatti convinti che l’ampliamento della centrale a carbone nuocerebbe alla salute dei nostri cittadini, che è il tema più caro all’Amministrazione. Il progetto vanifecherebbe tutte le azioni promosse da questa Amministrazione per fare di Savona una città eco-sostenibile, e penso ad esempio al car-sharing e al nuovo piano energetico ambientale comunale con cui si mira a ridurre i consumi energetici, le emissioni di anidride carbonica, e a utilizzare energia prodotta da fonti rinnovabili. Savona ha compiuto e sta compiendo grandi sforzi per avere un’aria meno inquinata, dopo essere uscita da decenni di industrializzazione. Per la tutela della salute pubblica, questi sforzi non devono essere vanificati.”
(FONTE: Ufficio Stampa Comune di Savona)